Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Serie TV e comicità al femminile – quando la trama è alla frutta

“È stato bello finché è durato!” Così si usa dire quando una grande storia d’amore finisce all’improvviso.

Quando invece la storia, grande o piccola che sia, si spegne lentamente consumandosi mese dopo mese, è più corretto dire: “È stato bello… ai primi tempi!”

Lo stesso vale per la maggior parte delle serie TV comiche che inizialmente sono fresche, sorprendenti e piene di vitalità ma che, stagione dopo stagione, si spengono.

Si tratta di un processo di decadimento fisiologico, che non dipende soltanto dal calo di fantasia degli sceneggiatori, o dal mutare dei gusti del pubblico.

Generalmente – ma ci sono grandiose eccezioni – la durata di una serie TV comica è inversamente proporzionale all’originalità del suo soggetto.

Vi faccio un esempio: alcuni giovani single condividono un appartamento.

Questo soggetto è stato la base di partenza di decine di sitcom e serie TV longeve, da “Tre cuori in affitto”, a “The new girl”, passando per “Friends”.

comicità femminile: new girl

Il soggetto di per sé è molto generico e si presta a infiniti sviluppi: storie d’amore dei protagonisti e relative rotture, vicissitudini lavorative, storie d’amore TRA i protagonisti e relative rotture, ricongiungimenti, fidanzamenti, altre rotture, matrimoni, figli…

Gli sceneggiatori sono tuttavia consapevoli di non poter continuare a propinarci, anno dopo anno, il solito manipolo di coinquilini emotivamente instabili.

La comicità, come qualunque altro genere narrativo, ha degli schemi ricorrenti, tuttavia necessita di situazioni fresche e sviluppi originali.

Nell’ultimo decennio hanno così iniziato a proliferare serie TV comiche con trame davvero peculiari ma, proprio a causa di questa loro peculiarità, non longeve.

Immaginate questo soggetto: una ragazza incomincia una nuova vita a New York, dopo essere stata rinchiusa quindici anni in un bunker, prigioniera di una setta apocalittica.

Questo soggetto (firmato dalla grande Tina Fey) non si adatta a decine di serie TV come l’esempio precedente, solo una serie ha la protagonista reduce da un bunker, che affronta la vita con l’ingenuità e l’esuberanza di un’adolescente anni ’90: Umbreakeable Kymmy Schimid.

Kimmy nel bunker

Unbreakable Kimmy Schmidt

Ma l’ingenuità di Kimmy quanto può durare?

Quante stagioni ci metterà ad assuefarsi alle meraviglie di internet, alle app degli smartphone e alle numerose nevrosi del secondo millennio?

Esattamente quattro stagioni!

Questo è quanto hanno stimato gli sceneggiatori e produttori, che hanno preferito programmare la fine della serie, anziché attendere che la trama incominciasse a perdere di freschezza.

La quarta e ultima stagione di Umbreakeable Kymmy Schimid è stata trasmessa per metà quest’anno (primi 6 episodi), e si concluderà all’inizio del 2019 con le ultime 7 puntate.

Saggia decisione quella di tirar giù la serranda della frutteria, prima che le mele inizino ad avvizzire!

Non tutti sono però altrettanto saggi, e la maggior parte dei produttori preferisce spremere le trame finché il pubblico continua a berne il succo, e poco importa se è ormai molto annacquato .

La prossima settimana vi racconterò di alcune serie TV, con soggetti molto originali che, purtroppo, proseguono imperterrite pur essendo ormai alla frutta.

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