Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Serie TV e comicità al femminile: cosa succede quando la trama è alla frutta? Parte 3

Qualche settimana fa, qui su Patataridens – il blog della comicità femminile, abbiamo chiacchierato a proposito di serie TV comiche e della loro capacità di “durare” per più stagioni mantenendo inalterata la qualità.

In un mondo nel quale le serie televisive proliferano quanto i coniglietti, il sogno di ogni sceneggiatore, nonché di ogni spettatore, è quello di avere a che fare con soggetti nuovi e sorprendenti; talvolta però, l’originalità è inversamente proporzionale alla longevità.

Un esempio di quanto affermo è il soggetto alla base della serie televisiva Jane the Virgin, che prende le mosse da un’idea piuttosto intrigante: una ventitreenne decisa a conservarsi illibata sino al matrimonio, viene inseminata accidentalmente durante un controllo ginecologico.

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Mamma Xiomara, Jane e nonna Alba

Il soggetto in realtà non è inedito, bensì si ispira a una telenovela Venezuelana intitolata Juana la Virgen. Oltre al soggetto, molti altri aspetti di Jane the Virgin parodiano, e talvolta omaggiano, le telenovelas, a cominciare dalla trama che ne incorpora i cliché: rapimenti, agnizioni, gemelli cattivi sbucati dal nulla e morti che, dopo molte puntate, ricompaiono meno morti di quanto si sospettasse.

Il mondo della telenovela non è soltanto evocato dalle situazioni, ma anche esplicitamente raccontato attraverso lo spassoso personaggio di Rogelio de la Vega, famoso ed eccentrico attore sudamericano, nonché padre di Jane (paternità che, in pieno stile telenovela, sarà rivelata a metà della prima stagione).

In questa serie televisiva trame e sotto-trame procedono in maniera fluida, alternando momenti drammatici e comici con grazia ed equilibrio, questo almeno per le prime tre stagioni finché…

Rogelio De la Vega

Rogelio la star delle telenovelas

Alla quarta stagioni l’inseminazione accidentale è un evento troppo lontano, che non offre più alcun nuovo spunto.

Jane è ormai una qualunque ragazza madre che cerca di riappropriarsi della giovinezza interrotta e dei suoi progetti, mentre sullo sfondo gli altri personaggi si barcamenano tra sotterfugi improbabili, colpi di scena scontati e storie d’amore intermittenti (per non parlare delle morti intermittenti!).

La serie non parodia più le telenovelas ma, anzi, ne accoglie dli aspetti più melensi e patetici, a scapito dell’umorismo.

La forza di Jane the Virgin stava nell’equilibrio tra comico e drammatico che nella quarta stagione è decisamente venuto meno, e la resurrezione che si intravede nell’ultimo fotogramma dell’ultima puntata, dà l’idea che l’aspetto melodrammatico continuerà a prevalere su quello umoristico, anche nella prossima e ultima stagione.

 

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