Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Unbreakable Kimmy Schmidt – un finale col botto!

Gennaio quest’anno non è stato soltanto il mese della dieta e degli altri buoni propositi già infranti, il primo mese del 2019 ha portato le nuove stagioni di alcune tra le migliori serie TV votate all’umorismo femminile.

La prima della quale voglio parlarvi è Unbreakable Kimmy Schmidt, capolavoro tragicomico ideato da Tina Fey e Robert Carlock, giunta quest’anno alla quinta e ultima stagione.

In realtà Unbreakable Kimmy Schmidt aveva toccato la vetta della quinta stagione già l’anno passato, ma erano stati trasmessi soltanto i primi sei episodi, ai quali poche settimane fa se ne sono aggiunti altrettanti, che hanno chiuso definitivamente la serie.

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Ho guardato con un po’ di malinconia i titoli di coda dell’ultimo episodio scorrere via per sempre, ma apprezzo la decisione degli autori di aver chiuso la serie quando ancora conservava la sua freschezza, senza portarla allo sfinimento, sfornando una stagione rancida dopo l’altra.

Il soggetto di Unbreakable Kimmy Schmidt è troppo peculiare per essere portato avanti a lungo; la protagonista è infatti una donna sulla trentina, liberata dalle grinfie di un sedicente reverendo, che l’ha costretta a vivere in un bunker sotterraneo per quindici anni, millantando di voler salvare lei e le sue compagne di prigionia dall’apocalisse.

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L’umorismo della serie si reggeva in gran parte sull’ingenuità di Kimmy, e sul suo approccio entusiasta e giocoso a un mondo che nei suoi quindici anni di prigionia, è molto cambiato. Kimmy, “la donna talpa” all’inizio della quinta stagione viveva ormai da quattro anni a New York, e buona parte della sua ingenuità si stava esaurendo.

Nella quinta stagione di Unbreakable Kimmy Schmidt – o perlomeno nelle ultime sei puntate – la protagonista fa i conti con le sue ultime nevrosi: esce con un ragazzo al solo scopo di poter frequentare la sua famiglia (lei non ne ha mai avuta una), lascia il suo lavoro in un’azienda informatica che reputa disonesta, e si rende finalmente conto che la gente non può cambiare (quasi mai), lei stessa inclusa.

La puntata più bella della quinta stagione è a mio avviso quella in stile “sliding doors”, nella quale si ipotizza come sarebbe andata la vita dei protagonisti, se Kimmy non fosse salita sul furgoncino del suo rapitore.

E il finale? Be’ non ve lo starò a raccontare per non guastarvi la sorpresa, ma si tratta di una commedia, ed è improbabile che un meteorite faccia esplodere New York, anche se, in effetti, un’esplosione ci sarà.

Vi dico soltanto che ognuno dei personaggi principali – Titus, Lillian, Jackie e ovviamente Kimmy – avrà il suo personalissimo lieto fine, e che quello dell’eccentrica Lillian sarà davvero originale e calzante.

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