Patataridens

Il blog della comicità al femminile

La sindrome da rientro, cos’è e come fregarsene!

Buongiorno amiche e amici ridens, rieccoci qui dopo la pausa estiva.

Spero che abbiate passato buone vacanze e non stiate soffrendo della famigerata sindrome da rientro.

Ma cos’è l sindrome da rientro?

Molte fonti – non sempre autorevoli – ne elencano i sintomi: insonnia, mal di testa, malumore, stati d’ansia, disturbi gastrointestinali…

Suvvia, non esageriamo! Siamo tornati da qualche giorno di mare, mica da una palude malarica!

La sindrome da rientro non è una vera malattia, ma soltanto uno stato mentale passeggero che assume diverse forme – nessuna delle quali grave – a seconda dell’attitudine alle seghe mentali del soggetto colpito.

Per me, ad esempio, la sindrome da rientro assume la forma del trolley che ho lasciato parcheggiato nell’ingresso da ormai due settimane.

Quando sono tornata dalle vacanze mi sono detta che non era il caso di disfare subito il bagaglio, dopotutto che fretta c’era?

È il tornare subito ai ritmi frenetici che provoca la sindrome da rientro, quindi come dicono i meme: keep calm and al bucato penserai domani.Tempo un paio di giorni e il trolley è diventato un supporto felino, nel senso che il gatto ci dorme sopra in pianta stabile, e ogni volta che voglio aprirlo – il trolley, non il gatto – mi lascio commuovere da quel musetto addormentato. Quant’è carino il mio gatto mentre se la dorme beato, anziché farsi le unghie sul divano o spargere la sabbietta della lettiera per tutta casa.

E così mentre il gatto pisola sopra al trolley, al suo interno – sempre del trolley, non del gatto – probabilmente germoglia la vita tra i panni sporchi, e tale processo potrebbe essere accelerato da quel costume che, forse, era ancora un po’ umido.

Ora disfare il bagaglio non mi mette soltanto malinconia, mi fa anche tanta pura.

Chissà se la nuova e minuscola civiltà nata dai panni sporchi mi sarà amica, o se invece mi farà prigioniera così come fecero i lillipuziani con Gulliver.

Magri il gatto è già passato dalla loro parte, in fondo per corromperlo basta un pugno di crocchette!

Dunque ricapitolando, la sindrome da rientro può causare insonnia, mal di testa, malumore, stati d’ansia, disturbi gastrointestinali e…

Allucinazioni!

Va be’, tutto si risolverà non appena avrò trovato il coraggio di aprire quel maledetto trolley.

Il gatto ora non ci sta sonnecchiando sopra, quindi lo faccio subito, in diretta, qui e ora.

Ma si è mosso?

No, dico, il trolley…

Non prendetemi per matta, ma secondo me si è davvero mosso.

Un tremolio lieve, nulla di più ma…

Si è mosso di nuovo!

Zitti un po’…

Ah, no….

È soltanto passato il tram, e infatti anche le tazzine nella credenza vibrano.

Oddio! I lillipuziani del trolley hanno già colonizzato la cucina!

Dunque, per riassumere, la sindrome da rientro provoca: insonnia, mal di testa, malumore, disturbi gastrointestinali, allucinazioni e… Paranoia!

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This entry was posted on September 9, 2020 by in Spirito di Patata and tagged , .
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