Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Lella Costa e la resilienza dell’ironia

Resilienza: una parola che ha sonnecchiato per anni nel dizionario senza che nessuno (o quasi) la disturbasse chiamandola in causa, e che da un po’ di tempo a questa parte è costretta a saltellare dai discorsi dei politici, agli articoli dei giornalisti, passando per le filippiche degli opinionisti freelance che si incontrano nei bar, alle fermate del tram e sui social network.

Se appena un anno fa, avessero detto alla resilienza che sarebbe diventata tanto in voga, probabilmente non ci avrebbe ceduto.

Ah, la resilienza degli italiani che hanno affrontato coraggiosamente il lockdown, senza neppure il conforto delle partite di calcio!

E che dire della resilienza dei ragazzi, che senza scoraggiarsi si sono adattati alla didattica a distanza?

Ma nulla regge il confronto con la resilienza delle donne, che sono sopravvissute alla didattica a distanza dei figlie e alle intemperanze dei mariti in astinenza calcistica, affrontando al contempo la terribile carestia di lievito dei mesi primaverili.

C’è un’altra cosa che nulla, nemmeno la pandemia da covid, è riuscita a scalfire e che, anzi, ha dimostrato di essere un bene di prima necessità, persino più indispensabile del lievito: l’ironia.

È stata l’ironia, quella sana, vera e pungente al punto giusto che spesso ci ha aiutati a guardare al futuro con un po’ d’ottimismo.

Se le donne non le ferma nessuno e l’ironia neppure, immaginate cosa potrebbe combinare una donna dotata di grande ironia.

In realtà non è necessario immaginarlo, basta dare un’occhiata al fittissimo carnet di impegni autunnali di Lella Costa per farsene un’idea.

Teatro, editoria e impegno sociale, quest’autunno la regina della comicità non si sta facendo mancare davvero nulla.

Franca Valeri – tutte le commedie (edizioni La Tartaruga)

“Se ho visto lontano è perché stavo sulle spalle dei giganti”, così spiegava le sue grandi intuizioni Isac Newton, e questo discorso non si applica soltanto ai giganti, ma anche alle gigantesse.

Attualmente Lella Costa è impegnata nel tour di presentazione dell’opera antologica che raccoglie tutte le commedie della recentemente scomparsa Franca Valeri. Sul blog abbiamo già parlato di questo libro, per il quale Lella Costa ha scritto la prefazione.

La vedova Socrate

Così come i monarchi hanno i loro eredi al trono, anche le imperatrici dell’ironia designano le loro principesse ereditarie.

Lella Costa sta infatti calcando le scene vestendo i panni della Vedova Socrate, uno spettacolo ispirato a La morte di Socrate di Friedrich Durrenmatt, che Franca Valeri ha scritto, diretto e interpretato sin dal 2003, prima di designarla come sua erede al trono imperiale.

Non chiamatemi Morbo

Infine Lella Costa ha prestato la voce, insieme a Claudio Bisio, alla mostra parlante “Non Chiamatemi Morbo” che racconta, attraverso le fotografie di Giovanni Diffidenti, la lotta al Parkinson di 22 persone.

La Mostra è allestita a Genova, all’interno di Palazzo Grillo (via alla Chiesa delle Vigne 18), e rimarrà aperta fino a domenica primo novembre.

Quando dramma e ironia hanno il coraggio di venirsi incontro, i risulti sono sempre piacevolmente sorprendenti.

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