Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Funeral planning: tante ragazze sognano il loro matrimonio, lei il suo funerale!

Articolo di Sara Ronco

Ah… le belle giornate di sole passate in eleganti vestiti acquistati per matrimoni, comunioni, cresime e battesimi…

E se impiegassimo la stessa cura per un funerale? Certo, nessuno può avere certezza sulla propria “data di scadenza”, ma due righe le si potrebbero anche lasciare, no?

Incomincio io…

Datemi solo qualche secondo che scrivo alle amiche che non posso uscire, perché sto organizzano l’ultimo saluto. E non sto parlando dell’addio al nubilato, che quella nave, ormai, è salpata da tempo e ha fatto il giro del globo .

Funerale con D.J. set. Pezzo richiesto “Pet sematary” dei Ramones.

La bara dovrà essere portata da sei giovani ghanesi a passo di danza. Non è un’idea originale, gira un video sul web da alcuni anni.

Parenti e amici sanno che ho la passione per il cinema, quindi come Dress Code vorrei che tutti vestissero citando un film a scelta di Quentin Tarantino: abiti fine anni ’60 ispirati a “C’era una volta a… Hollywood”, vestiti da cowboy omaggiando “Django Unchained”, o semplicemente con un elegante completo nero stile “Le iene”. Sogno di vedere mia nipote vestita da Uma Thurman con la tuta gialla di “Kill Bill vol.1”!

In alternativa al tarantiniano stile, dopotutto concedetemi di spaziare con l’immaginazione almeno da morta, punterei sulla filmologia di Stanley Kubrick in un gesto molto più “intellettuale”, con mio fratello vestito da drugo sovrappeso di “Arancia meccanica” e mio zio da Barry Lyndon. E che nessuno si lamenti o faccio girare la voce che avendo lavorato con i bambini per quasi tutta una vita, desidero un Dress Code ispirato ai Teletubbies.

Rinfresco a buffet garantito. Verranno serviti esclusivamente Spritz Hugo e Spritz Select perché per tutta la vita ho avuto difficoltà a trovarli nei bar. Concedo acqua per gli astemi.

“Ovalino”, scelta già fatta. Anche se morirò anziana, voglio una foto di quando ero giovane. Perché mai dovrei essere ricordata con le rughe? Amici e famigliari dovranno ricordare solo il mio aspetto migliore. Che poi, a dirla tutta, per anni ho avuto sui vari rifacimenti della patente sempre la stessa foto scattata a diciott’anni e nessuno ha mai detto niente. Perché mai dovrei apparire con la dentiera sulla mia lapide?

Ma arriviamo al problema principale: il mio abbigliamento. Non so cosa mettermi per andare a fare la spesa, figuriamoci se riesco a decidere adesso cosa vorrò indossare per il resto dell’eternità. Per ora la migliore soluzione è jeans e maglietta di Star Wars.

Se Franco Califano ha fatto scrivere sulla sua lapide “Non escludo il ritorno”, come epitaffio vorrei far incidere “Ancora cinque minuti e poi mi alzo”.

Bene, direi che c’è tutto. Citando Stanlio: “Se al mio funerale vedo qualcuno con il muso lungo, non gli parlerò mai più”.

E ricordate: vivete ogni giorno come se fosse l’ultimo della vostra vita, che prima o poi ci azzeccherete*.

*Perifrasi di una frase attribuita a Ray Charles, Muhammad Ali, Woody Allen e ora anche a Sara Ronco (NDR)

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This entry was posted on July 1, 2021 by in Agrodolci and tagged , , , , , .
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