Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Borse da mare e libri da amare : i consigli di lettura per l’estate 2019

Articolo di Desy Icardi

Qualche mese fa, sul mio sito, avevo parlato della dieta letteraria che, per inciso, è l’unica che intendo seguire in vacanza.

Non sarò mai pronta per la prova costume, ma lo sarò sempre per una bella lettura sulla sdraio!

Perché seguo una dieta letteraria?

Per variare le mie letture ed essere una lettrice felice ed equilibrata.

Così come apro il frigo e inizio a pescare a caso, abbuffandomi senza curarmi di alcun equilibro alimentare; così mi comporto con i libri, rischiando di non variare le mie letture, rendendole più disordinate e meno “nutrienti”.

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Quando poi trovo un libro che mi piace, inizio a fissarmi con quell’autore, genere o filone diventando monotematica, e arrivando all’indigestione letteraria: non mangerò mai più la crostata, né leggerò più un fantasy!

Un vero peccato, sia per le crostate che per i fantasy…

Leggere esclusivamente gialli, è come mangiare solo carne rossa.

Leggere soltanto romance, è come nutrirsi di soli cupcake.

La mia dieta letteraria segue uno schema che ogni mese guida la scelta delle mie letture, e si ispira a un adagio popolare d’oltreoceano che vuole che ogni sposa indossi qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu.

Come si applica questa regola ai libri?

Qualcosa di vecchio: un classico della letteratura.

Qualcosa di nuovo: una nuova uscita.

Qualcosa di prestato: un libro prestato o suggerito da un amico.

Qualcosa di blu: una lettura che non vi è abituale, qualcosa che vi apra nuove prospettive, magari un saggio. Oppure, un qualunque titolo che vi vada a genio, senza una precisa motivazione. Un bignè, che mangiate perché vi fa gola, senza curarvi di equilibri e calorie.

Seguendo questa traccia, non certo scientifica, ecco i libri ridens che vi suggerisco di infilare nella borsa da spiaggia.

Qualcosa di vecchio

Evelina di Funny Bruney (Fazi editore)

La capostipite della letteratura femminile ironica è probabilmente Jane Austen; i suoi romanzi non possono certo essere definiti umoristici, ma è innegabile che ogni sua storia ospiti personaggi di straordinaria comicità, come il ridicolo reverendo Collns in Orgoglio e pregiudizio, o il catastrofico padre di Emma nell’omonimo romanzo. Ma se Jane Austen è la madre di questo tipo d’ironia – che a dire il vero, demanda la comicità quasi totalmente ai personaggi maschili – la “nonna” è Funny Bruney, autrice alla quale la Austen si è probabilmente ispirata. Evelina, la protagonista del romanzo, è un’orfana cresciuta da un mite reverendo di campagna, che scopre la grande città e il bel mondo in occasione di una vacanza a Londra. Ingenua ma piena di campagnolo buonsenso, la giovane Evelina racconta, attraverso le lettere che invia al suo benefattore, la vita sociale londinese e i suoi protagonisti eleganti e affettati sino al ridicolo.

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Qualcosa di nuovo

Gli accoppiati di Jennifer Miller e Jason Feifer (Longnesi)

Lucas, il protagonista della storia, è un ragazzo che lascia l’università e la vita di provincia per tentare la carriera giornalistica a New York. Dopo aver ottenuto un lavoro in un giornale, il giovane incomincia la sua faticosa gavetta. Una sera, in un locale, Lucas incontra una donna bellissima che lo seduce. Bel colpo per Lucas! Peccato che la seduttrice sia anche lei una giornalista, che scrive articoli di costume, e usa la loro notte di sesso come spunto per un articolo. Gli accoppati è una storia vivace, piccante e un po’ patinata, che ricorda l’atmosfera di  certe commedie anni Novanta.

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Qualcosa di prestato

A bottega dal maestro di cazzeggio di Massimo Tallone (Buendia Books)

Questa categoria dovrebbe essere dedicata a un libro preso a prestito, e io forzo un po’ la regola “prendendo a prestito” il libro non di un’autrice, bensì di un autore. Patataridens è un blog dedicato alla comicità al femminile ma sappiamo essere tolleranti, purché si rida, ovviamente! Siete di quelli che faticano a rilassarsi anche in vacanza? Non riuscite mai a godervi il dolce far niente? Questo libro vi offre le istruzioni pratiche per imparare.

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Qualcosa di blu

L’annusatrice di libri di Desy Icardi (Fazi editore)

Questo consiglio è un (bel) po’ di parte, in quanto si tratta del mio ultimo romanzo. Perché ve lo consiglio? Ovviamente perché vorrei che lo leggeste, ma anche per il fatto che il “libro blu” dovrebbe essere un titolo diverso da ciò che leggete di solito, o semplicemente un libro che scegliete perché vi va. Insomma, il libro blu dovreste sceglierlo voi, ma non potendolo indovinare, vi propongo – con tanta sfacciataggine – il mio romanzo. L’annusatrice di libri racconta la storia di una ragazzina di quattordici anni che perde misteriosamente la capacità di lettura ma, altrettanto inspiegabilmente, scopre di poter leggere con l’’olfatto. La storia, ambientata tra gli anni Trenta e Cinquanta,  è costellata di personaggi divertenti, come l’austera zia della protagonista, che nasconde un passato, alquanto birichino, di soubrette del varietà; o lo stralunato avvocato Ferro, un eccentrico vecchietto che vive in simbiosi con i suoi libri. L’annusatrice di libri è un omaggio alla lettura e ai lettori, un romanzo dai toni onirici e ironici che si adatta agilmente a diversi contesti di lettura: dal divano, al seggiolino del tram, passando per la sdraio.

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 Grazie per essere stati con me, amici ridens, ci “rileggiamo” a settembre.

Buone vacanze e buone letture (ridens)!

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