Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Fottuta campagna: le caprette non ti fanno ciao (e puzzano)

Lunedì si è concluso il salone internazionale del libro di Torino, dove per cinque giorni ho scorrazzato allegra e gioconda (negli ultimi giorni stanca e sfiancata), intervistando scrittori ed editori, per scovare le ultime novità in fatto di comicità e, soprattutto, di comicità al femminile.

Nel mio libresco peregrinare, grazie al blog Prime Dieci Pagine, ho avuto l’occasione di fare due chiacchiere con Arianna Porcelli Safonov a proposito della sua spassosissima opera prima intitolata Fottuta Campagna (Fazi editore).

Fottuta campagna racconta con dissacrante ironia la vita agreste, vista dagli occhi di una trentenne che, stufa della grande città, decide, forse senza le dovute riflessioni, di trasferirsi in una vecchia cascina dell’ Oltrepò Pavese.fottuta-campagna-light-676x1024

La scelta di un così radicale cambiamento è dettata dalla DU (depressione urbana), una sindrome che colpisce chi, dopo anni di metropoli, si ritrova asserragliato nel proprio monolocale sognando silenzio, quiete e natura. La vita di campagna non è però quella vista nella Casa della prateria o in altre amene serie televisive; come afferma l’autrice le caprette non ti fanno ciao, e puzzano terribilmente.

Il silenzio? Be’ quello c’è, ma può diventare assordante per chi è abituato ad addormentarsi cullato dal rassicurante borbottio del traffico, o dal famigliare brusio della movida cittadina.

Il silenzio agreste è infatti costellato di suoni improvvisi e inquietanti, come il cupo gracidare del rospo o il lancinante stridio del pavone maschio, che subito evocano nello sprovveduto cittadino nefasti presagi e apparizioni di fantasmi.
La vita in campagna può non rivelarsi un idilliaco eremitaggio, bensì un’esperienza difficile e faticosa, una sorta di “debello bucolico”.
Ma è davvero tutto così negativo? Forse no, visto che l’autrice continua a vivere nel suo “fienile” in completa solitudine, fatti salvi il suo cane e tre gatti.
Fottuta Campagna è un libro fresco e divertente ma non privo di acute riflessioni, da leggere (e rileggere) all’insorgere dei primi sintomi della DU (depressione urbana).

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